Dove si trova:
Pochi km a ovest del capoluogo udinese, proprio al confine regionale che segna la fine dei territori friulani e l’inizio di quelli veneti, sorge Varmo, comune di circa 3000 persone della provincia di Udine.
Il territorio comunale, come quello di molti dei paesi che confinano con la pianura veneta, è largamente pianeggiante, e questo ne ha permesso, nei secoli, un intensivo sfruttamento agricolo, che ha restituito ottimi frutti, tanto in termini di quantità quanto in termini di qualità, garantendo al paese una solida base economica, che, nonostante il fiorire del comparto industriale, sopravvive ancora oggi.
Cenni storici:
Il percorso storico di Varmo è affine a quello di molti altri comuni della provincia di Udine, largamente colonizzata dall’Impero Romano, in un periodo compreso tra il I sec A.C. e il IV - V D.C., quando le truppe romane conquistarono la gran parte dell’attuale Friuli – Venezia Giulia, procedendo con un graduale processo di centuriazione delle terre, particolarmente significativo e fruttuoso nelle zone pianeggianti come quella su cui è adagiato il centro abitato del paese.
Il toponimo deriverebbe dal nome della famiglia che, attorno all’anno mille, ebbe in concessione queste terre: i Conti di Varmo.
Nei secoli successivi queste terre appartennero al Patriarcato di Aquileia, prima dell’invasione della Serenissima Repubblica di Venezia.
Cosa c’è da vedere a Varmo:
• Chiesa Plebana di San Lorenzo Martire
• Villa Canciani - Florio
• Chiesa dell’Assunta
Eventi…
• Festa di San Lorenzo, 10 agosto
Foto tratta da Turismofvg.it